highlights

  1. Recensione

    Morte di Adamo e altri racconti

    Pina Baglioni

    Riceviamo e pubblichiamo con piacere una recensione di Pina Baglioni del libro di Elena Bono dal titolo “Morte di Adamo ed altri racconti”, Marietti editore.

    La Legge e i miracoli del Signore
    «Quante volte s’è seduto dove stai tu adesso», pianse Lia amaramente, «e tutti quei miracoli… tutte le cose che diceva, non ve le ricordate più… quelle parole che ci mettevano una cosa, dentro, che non si sapeva cosa era.. e tornavamo a casa che piangevamo e che eravamo contente. E solo a guardare la sua faccia, pareva che non potevamo più andarcene via da lui, non lasciarlo più…».
    La notizia che Gesù è stato crocifisso a Gerusalemme è arrivata fino a Cafarnao. Fino a Rachele, la suocera di Simon Pietro e a tutte le sue vicine di casa. Donne giovani e meno giovani, sorelle, madri, mogli di pescatori. Sono tutte uscite per strada per parlare dell’accaduto. E ognuna reagisce a suo modo. Rachele cerca di dissimulare il suo dolore prendendo di petto tutte le altre. È una donna risoluta lei. Non per niente, qualche tempo prima, appena la febbre l’aveva lasciata dopo che il Signore le aveva toccato la mano (Mt 8, 14-17), s’era messa a cucinare come nulla fosse.

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  2. Racconto

    L’Augusteo, un grande organo e la sala concerti di Roma

    Andrea Panfili

    Con piacere riceviamo e pubblichiamo questo testo sulla storia del Teatro Augusteo di Roma scritta da Andrea Panfili.

    La sera del 20 maggio 1936, alle ore 20.15, il conte Enrico di San Martino e Valperga, presidente della Regia Accademia di Santa Cecilia e senatore del Regno,

    Enrico San Martino Valperga

    annunciava alla radio la definitiva chiusura e l’imminente demolizione dell’Augusteo, la celebre sala dei concerti romani da lui stesso inaugurata ventotto anni prima. Ecco un estratto del suo discorso:
    “Mercoledì 13 maggio il vecchio Augusteo chiudeva le sue porte alla musica dopo28 anni di una carriera gloriosa. Durante questo lungo periodo, i direttori e gli esecutori più celebrati di ogni paese apparirono sul podio del Mausoleo romano e in esso risuonarono le più belle opere corali ed orchestrali di ogni epoca, di ogni paese, di ogni tendenza. Così il nome dell’Augusteo conquistò notorietà e ammirazione in ogni angolo del mondo.

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  3. Racconto biografico

    Giuseppe Gioachino Belli e alcuni luoghi ed eventi nella sua Roma (4/4)

    di Maurizio Perfetti

    Maurizio Perfetti da anni si occupa di Gioachino Belli. Ha scritto per Roma Felix un racconto biografico del poeta romanesco, che pubblicheremo in quattro parti, punteggiandolo con i sonetti e corredandolo di un’estesa e dettagliata bibliografia. La prima parte del racconto si trova qui. Mentre la seconda la potete leggere qui, e qui la terza.

     IL FIGLIO CIRO – PIO IX PAPA – CRISTINA FERRETTI, NUORA
    Nel frattempo il figlio Ciro, trascurando la “lontana” Matildina figlia di Cencia, ha messo gli occhi sulla romana Cristina, figlia maggiore di Jacopo Ferretti.

    Cristina Ferretti – Si ringrazia Alvaro de Alvariis per la foto.

    Tuttavia le preoccupazioni non abbandonano il Poeta: il figlio si ammala forse di risipola, un tumore dell’epidermide, a Porto d’Anzio, poi di rosolia. I mali troveranno la loro soluzione in tempi molto rapidi, misteri della medicina, dopo un soggiorno terapeutico a Frascati. Non si esclude che alla guarigione abbia contribuito il sì di Cristina al fidanzamento….
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  4. Lettera

    Lettera di Plinio il Giovane all’Amico Gallo

    Plinio il Giovane

    Caio Plinio Cecilio Secondo, è detto il Giovane per distinguerlo da suo zio, Plinio il Vecchio, che si occupò di lui alla morte dei genitori, lo fece studiare e, grazie alle sue risorse economiche, gli garantì una veloce carriera politica.
    Alla morte dello zio, avvenuta nel 79 dopo Cristo durante la disastrosa eruzione del Vesuvio, che è proprio Plinio il Giovane a descrivere minuziosamente, questi si ritrovò unico erede di un’immensa fortuna. L’opera letteraria per cui Plinio il Giovane è più noto è certamente l’Epistolario, e tra le lettere in esso raccolte presentiamo qui quella in cui egli descrive all’amico Gallo la sua villa Laurentina.
    La villa di Plinio il Giovane, i cui resti oggi si ritiene siano dentro la tenuta presidenziale di Castel Porziano, è stata a lungo identificata con i resti di una villa che si trovano in località Palombara. Questa villa oggi si pensa sia appartenuta ad Ortensio, oratore vissuto ai tempi di Cicerone.

    Villa Laurentina -Karl Friedrich Schinkel – 1835

    E’ noto che essa era una delle tante ville residenziali romane nella macchia mediterranea tra Palombara e Torvaianica, una zona dove divenne di moda possedere una villa e che si sviluppò in tal senso quando fu costruita la via Severiana che velocizzava il collegamento di Ostia con Terracina.
    La descrizione che Plinio il Giovane fa della sua villa resta però una delle testimonianze più interessanti dell’esistenza di queste ville andate per la maggior parte perse.
    La descrizione della villa è talmente minuziosa che nel tempo tantissimi sono stati gli architetti, tra cui Luigi Canina e Karl Friedrich Schinkel, che si sono esercitati nel tentativo di darne una veritiera ricostruzione. Presentiamo qui il testo corredato da alcuni disegni di Hans Dollgast (1891 – 1974).

    Caro Gallo,
    ti meravigli perché io tanto mi diletti della mia Laurentina o, se preferisci, Laurento; avran termine le tue meraviglie quando avrai conosciuto l’amenità della villa, la comodità del luogo, l’ampiezza della spiaggia.
    continua…